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	<title>Mind the difference</title>
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	<description>Mind the difference</description>
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		<title>Designed by unigianca</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 19:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unigianca</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti selezionati]]></category>

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		<description><![CDATA[Le facciate dell&#8217;edificio sono state riprogettate seguendo il concetto dell&#8217; OPENING COCOON. L&#8217;idea è creare un luogo in cui il segno dominate sia l&#8217;accoglienza, intesa come aver cura, garantita dalla protezione. Essa non deve opprimere, ma aiutare l&#8217;individuo a esprimersi, &#8230; <a href="http://www.mindthedifference.com/archives/332">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le facciate dell&#8217;edificio sono state riprogettate seguendo il concetto dell&#8217; OPENING COCOON.<br />
L&#8217;idea è creare un luogo in cui il segno dominate sia l&#8217;accoglienza, intesa come aver cura,  garantita dalla protezione. Essa non deve opprimere, ma aiutare l&#8217;individuo a esprimersi, dunque ad aprirsi.<br />
La prima motivazione nasce dall&#8217;osservazione delle case sugli alberi. Un luogo che appartiene all&#8217;infanzia, dove il bambino crea un rifugio, anche solo immaginario, per consegnarvi i propri segreti e i propri sogni. Ogni cosa è celata, protetta, curata e amata. Da queste riflessioni, nasce l&#8217;idea di rivestire la facciata, ed elevarla dal terreno, rendendola un luogo sospeso. La seconda motivazione prende ispirazione dalle famose opere di Chirsto sull&#8217;imballaggio. Riprendendo il concetto di un oggetto che viene celato, per essere rivelato o meglio risvegliato agli occhi del passante, che quotidianamente distratto non riconosce le opere che connotano il proprio paesaggio urbano.<br />
L&#8217;idea di utilizzare una texture irregolare è nata dall&#8217;osservazione del bosco. La chioma degli alberi filtra la luce naturale creando sul suolo degli effetti di luce e ombra, che sono stati sintetizzati per riprodurre un effetto simile nella passerella e all&#8217;interno delle stanze del secondo piano.<br />
La texture si compone di parti piene e vuote: l&#8217;intersezione delle linee crea degli scarti, che lasciano filtrare la luce. Ed è proprio lo scarto la parte più interessante.</p>
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		<title>Designed by xavy10</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 07:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xavy10</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti selezionati]]></category>

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		<description><![CDATA[EXTRUDE THE DIFFERENCES! L&#8217;intervento si propone l&#8217;obiettivo di evidenziare le differenze, attraverso un&#8217;operazione di estrusione di due elementi architettonici significativi: l&#8217;arcata principale dell&#8217;ingresso e l&#8217;angolo alto sinistro dell&#8217;edificio che diventa il nuovo fondale interattivo di via Caroli. Il progetto segue &#8230; <a href="http://www.mindthedifference.com/archives/650">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EXTRUDE THE DIFFERENCES!<br />
L&#8217;intervento si propone l&#8217;obiettivo di evidenziare le differenze, attraverso un&#8217;operazione di estrusione di due elementi architettonici significativi: l&#8217;arcata principale dell&#8217;ingresso e l&#8217;angolo alto sinistro dell&#8217;edificio che diventa il nuovo fondale interattivo di via Caroli.<br />
Il progetto segue la logica delle attività umane all&#8217;interno: non rinchiudere, segregare, mascherare&#8230;bensì accogliere, estroflettere, riversarsi con gioia nella realtà con nuove prerogative.<br />
L&#8217;edificio è considerato come una persona, un individuo&#8230;con la sua dignità ma anche con i suoi segni del tempo, i suoi cambiamenti, giustamente evidenti.<br />
Il flusso interiore dell&#8217;edifico si riverbera fuoriuscendo dall&#8217;androne d&#8217;accesso, inondando di colore lo spazio esterno e arrivando a portare un messaggio al di là della recinzione.<br />
Oltre all&#8217;edificio viene curato anche l&#8217;intorno&#8230;con ampie aree verdi con sedute di forma cubica che possono illuminarsi di notte e possono essere mosse e assemblate, a formare delle sculture luminose.<br />
Dal punto di vista tecnico/tecnologico, vengono utilizzati: pavimento in gomma di colore arancio per la zona d&#8217;accesso, pannelli in alluminio verniciato per le balaustre e l&#8217;arcata principale.<br />
Lo schermo in alto a sinistra è composto da pannelli in vetro serigrafato retroilluminato da LEDs. </p>
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		<title>Designed by elena_maia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 22:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena_maia</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti selezionati]]></category>

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		<title>Designed by EmaV</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 10:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>EmaV</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti selezionati]]></category>

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		<description><![CDATA[Punto focale dell’idea progettuale è il riciclo delle varie parti della carrozzeria delle autovetture da rottamare per realizzare i pannelli che andranno a coprire la facciata dell’edificio. Il passo fondamentale nel processo di lavorazione dei pannelli è la laminazione a &#8230; <a href="http://www.mindthedifference.com/archives/320">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Punto focale dell’idea progettuale è il riciclo delle varie parti della carrozzeria delle<br />
autovetture da rottamare per realizzare i pannelli che andranno a coprire la facciata dell’edificio. Il passo fondamentale nel<br />
processo di lavorazione dei pannelli è la<br />
laminazione a freddo: l’acciaio viene<br />
compresso in fogli sottili utilizzando la<br />
trazione di grandi rulli.  Le lamine create vengono forate<br />
tramite tornitura e successivamente verniciate a fuoco. </p>
<p>Pannelli di acciaio riciclato e traforato assemblabili a secco in loco nascondono i precedenti prospetti e li rinnovano utilizzando una tavolozza colori che crea  dinamismo tramite l’alternanza della loro disposizione. I colori sono:  il nero, l’arancione e il giallo, che dialogano tra loro nella metamorfosi tra la formalità e l’eleganza (nero), la vivacità, l’estroversione e il cambiamento (giallo); il desiderio di libertà dalle frustrazioni, di indipendenza nei movimenti e di rimozione delle inibizioni e dei condizionamenti.<br />
I colori, vivaci e dinamici, rendono visibile l’edificio anche a grande distanza e movimentano il luogo grazie al bordo superiore frastagliato e irregolare e l’inclinazione delle nuove facciate che si allargano verso il cielo.</p>
<p>La sera il compito di visibilità e movimentazione dell’edificio verrà lasciato all’illuminazione a led nascosta sotto le  arcate esistenti, lasciando trasparire la luce dalla trama dei fori dei pannelli senza creare inquinamento luminoso. Poiché l’idea progettuale prevede la rimozione delle persiane, la  foratura dei pannelli garantirà, durante le ore diurne, l’illuminazione delle stanze interne impedendo allo stesso tempo l’eccessivo irraggiamento solare estivo.</p>
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		<title>Designed by andre.ark</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 16:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andre.ark</dc:creator>
				<category><![CDATA[I progetti selezionati]]></category>

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		<description><![CDATA[Mind the difference / waiting in the wings Attendere di entrare in scena. L’aspetto teatrale come simbolo di alta rappresentazione, di luogo dove esporre, narrare, costruire ed inventare. Gli elementi del progetto sono tre: due di natura architettonica, uno di &#8230; <a href="http://www.mindthedifference.com/archives/263">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/YmsBsuvYNSo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Mind the difference / waiting in the wings</p>
<p>Attendere di entrare in scena. L’aspetto teatrale come simbolo di alta rappresentazione, di luogo dove esporre, narrare, costruire ed inventare.<br />
Gli elementi del progetto sono tre: due di natura architettonica, uno di natura sociale.<br />
Quinta: in legno. E’ il segno identificativo dell’intero progetto. E’ l’elemento che conferisce verticalità senza modificare la facciata connotandola dal punto di vista urbano. E’ una metafora del disagio, un segno nella sua accezione positiva: la quinta non è uniforme, i pilastri sono uguali ma gli spazi tra essi differiscono l’uno dall’altro. Tutti siamo diversi, ma tutti serviamo per sorreggere una struttura. Mettere in scena il disagio attraverso un videowall che funge da ingresso sul quale é proiettato un semplice Concept video: la nostra idea di trasformazione del disagio da elemento di solitudine e svantaggio a elemento aggregante.<br />
Scotch: lo scotch non è un materiale dal fissaggio forte, ma è sufficiente per “legare”, “unire”. Lo scotch è rappresentato da dei pannelli led che ne ricordano la forma e la funzione. Ogni pannello led si illumina maggiormente più cresce il numero delle persone che sono all’interno della struttura. Illuminandosi, prendono rilievo le parole poste proprio sui pannelli. Queste parole sono quelle mancanti ad una nostra riflessione che è stata incisa su dei pannelli fissati a terra (non led) che invitano all’ingresso e proseguono poi sulle pareti. Più persone sono presenti, più la riflessione si compone.</p>
<p>“La debolezza lucida, la fortezza materica<br />
nell’anima che vola l’uomo resta<br />
con i passi con le voci ammira<br />
l’indifferenza che passa e luce diventa”</p>
<p>gruppo waiting in the wings</p>
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		<title>Hello world!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 09:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Welcome to WordPress. This is your first post. Edit or delete it, then start blogging!</p>
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